Stamattina c’è il sole, finalmente! Dopo una tempesta il sole può tornare. A volte splende. Sembra un giorno d’ inizio primavera, la temperatura è fresca e un brivido percorre la mia pelle appena apro la finestra per respirare. Sì, respirare! Stamattina non ho il peso allo stomaco come nei giorni scorsi.. mi sento rinascere eContinua a leggere “Stamattina c’è il sole…”
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INVISIBILI di Caroline Criado Perez
13 GIUGNO 2020 Uscito in Italia per Einaudi all’inizio di maggio, già vincitore del “Royal Society Science Books Prize” e del “Financial Times and McKinsey Business Book of the Year Award”, nominato libro dell’anno dal “The Times Current Affairs”, Invisibili. Come il nostro mondo ignora le donne in ogni campo. Dati alla mano. (pp. 460)Continua a leggere “INVISIBILI di Caroline Criado Perez”
Valeria
Dalla mia stanza al 2° piano. Mi chiamo Valeria, ho 78 anni. Ne avevo 74 quando un ictus e un femore rotto mi hanno obbligata a chiedere alle mie figlie di farmi seguire da una struttura. Hanno un nome orribile questi posti: le chiamano case di riposo, ma qui nessuno riposa mai, né di giornoContinua a leggere “Valeria”
Paura. Paura di fare…
Paura. Paura di fare un errore che ti costerà il contagio. E paura che a tirarsi indietro ci si sentirà dei codardi. La gente che ora ti chiama eroe era la stessa che prima ti considerava un furbetto del cartellino e pensa che ci si sia tutti trasformati, con uno schiocco di dita, in martiriContinua a leggere “Paura. Paura di fare…”
Il cellulare
L’altalena dondola su e giù. Le catenelle si tendono verso il cielo e Matteo grida eccitato, poi si allentano e scendono verso terra, riportandolo indietro. Sotto di lui, l’erba è consumata, una macchia marrone. Un metro più in là Francesco è pronto, attutisce l’urto con le mani e spinge. Ancora una volta guarda suo figlioContinua a leggere “Il cellulare”
Storia di Ernesta, detta Tina
Mattinata di pulizie, radio accesa su smartphone, troppo pigra per scendere di un piano e accendere direttamente lo stereo. È il 2 giugno e ovviamente nelle rubriche i temi variano dalle riflessioni sul mancato ponte vacanziero causa Covid-19 alla ricorrenza della Festa della Repubblica. E così mi ritrovo a pensare ad un aneddoto ascoltato parecchioContinua a leggere “Storia di Ernesta, detta Tina”
Hate Crimes No More, 2020
Indagine su omobilesbotransfobia in Italia Durante questi mesi di emergenza sanitaria da Covid-19, abbiamo vissuto in prima persona esperienze di restrizione, coercizione, distanziamento, paura, dolore, rabbia, insicurezza, disuguaglianza e molto altro. Le abbiamo sperimentate nei nostri spazi e luoghi quotidiani – la casa, la scuola, il luogo di lavoro, gli spazi pubblici – che hannoContinua a leggere “Hate Crimes No More, 2020”
Scorcio di un mondo in una stanza
I ricordi della vita sociale precedentemente vissuta mi giungono come soffocati, brumosi; come se tra me e loro si fosse interposto un tempo configuratosi in una forma solida, attraverso la quale anche il suono fatica a penetrare. Un giorno passa in un batter d’occhio, ma i giorni sembrano distanziarsi gli uni dagli altri secondo unaContinua a leggere “Scorcio di un mondo in una stanza”
La festa
Il suono della sveglia è appena percettibile. Muovo il braccio nel buio – ho ancora gli occhi chiusi – e la spengo, poi accendo la lampada sul comodino. Un’altra giornata da affrontare. Mi alzo a fatica, tolgo il pigiama e indosso la tuta. In bagno, faccio scorrere l’acqua nella vasca. La signora si sveglia ogniContinua a leggere “La festa”
Correvo, correvo, correvo…
Correvo, correvo, correvo tantissimo, facevo passi da gigante, correvo, attraversavo un territorio di campagna, poi correvo dentro ai paesi, non c’era nessuno in giro, nessun movimento, un gran silenzio, eppure correvo alla luce del sole, avrei dovuto incontrare qualcuno, ma io correvo, correvo, correvo, le gambe andavano contente, libere! La primavera mostrava il suo vestitoContinua a leggere “Correvo, correvo, correvo…”
